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Contratto concordato: calcola quanto puoi risparmiare

Confronta il contratto libero 4+4 con cedolare secca al 21% e il contratto concordato 3+2 con cedolare al 10% e riduzione IMU del 25%.

Inserisci i dati

Il confronto usa lo stesso canone mensile.

L’aliquota è modificabile: verifica quella deliberata dal Comune per l’anno e la tipologia dell’immobile.

Confronto annuale

Contratto libero 4+4

Canone lordo€ 0
Cedolare 21%€ 0
IMU ordinaria€ 0
Reddito netto annuo€ 0

Concordato 3+2

Canone lordo€ 0
Cedolare 10%€ 0
IMU ridotta del 25%€ 0
Reddito netto annuo€ 0
Risparmio cedolare annuo€ 0
Sconto IMU annuo€ 0
Vantaggio netto annuo€ 0
Risparmio stimato per l’intera durata del 3+2 (5 anni)€ 0Incidenza dello sconto IMU sul reddito netto: 0%

Importante: il risultato è utilizzabile solo come simulazione. Per beneficiare delle agevolazioni il contratto deve rispettare l’Accordo territoriale e, quando non è stipulato con l’assistenza delle organizzazioni firmatarie, deve ottenere l’attestazione di rispondenza. Aliquote e condizioni vanno verificate per Comune e anno.

Origine e sviluppo

La storia dei contratti a canone concordato

I contratti concordati nascono per creare un equilibrio tra la sostenibilità del canone per l’inquilino e la convenienza fiscale per il proprietario. Il loro funzionamento si basa sugli Accordi territoriali sottoscritti localmente dalle organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini.

1998

La legge sulle locazioni

La Legge n. 431 introduce il contratto agevolato 3+2, alternativo al contratto libero 4+4, collegandolo agli Accordi definiti sul territorio.

2017

Nuove regole nazionali

Il Decreto ministeriale del 16 gennaio 2017 aggiorna criteri, modelli contrattuali e modalità per verificare la conformità del canone e delle clausole.

Oggi

Accordi territoriali

Fasce, parametri, maggiorazioni e condizioni cambiano da Comune a Comune: non è sufficiente indicare nel contratto la dicitura “canone concordato”.

L’attestazione è fondamentale

Se il contratto non viene stipulato con l’assistenza delle organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini firmatarie dell’Accordo territoriale, la rispondenza economica e normativa deve essere attestata da almeno una delle organizzazioni firmatarie.

L’attestazione conferma che canone, superficie, zona, caratteristiche dell’immobile e clausole rispettano l’Accordo applicabile ed è necessaria per accedere alle agevolazioni fiscali previste, tra cui cedolare secca ridotta e beneficio IMU, quando spettanti.

Perché conviene

Meno imposte, più reddito netto

Il contratto a canone concordato può offrire al proprietario una tassazione più favorevole rispetto alla locazione libera, mantenendo regole chiare su durata, rinnovo e determinazione del canone.

10%

Cedolare secca ridotta

Quando ricorrono i requisiti, l’imposta sostitutiva scende dal 21% al 10%.

−25

Riduzione IMU

L’IMU determinata applicando l’aliquota comunale è ridotta al 75%.

3+2

Durata del contratto

Tre anni iniziali, con proroga di due anni nei casi previsti dalla legge.

Attenzione: il simulatore confronta lo stesso affitto per rendere evidente il vantaggio fiscale. Il canone effettivo del 3+2 deve rientrare nei valori previsti dall’Accordo territoriale del Comune.
Assistenza ProntoCAF

Calcolo del canone, contratto e attestazione